lunedì 3 novembre 2014

Catherine Parr: la sopravvissuta

Dopo la decapitazione di Catherine Howard, lasciamo a Enrico un altro paio di anni per ritrovare se stesso mentre introduciamo Catherine Parr. 

Catherine Parr era la figlia di una delle dame di compagnia della prima moglie di Enrico VIII, Caterina d'Aragona. No, tranquilli, quella che sto per raccontarvi non è una turpe storia di incesto.
O almeno credo.
Nata nel 1512, Catherine Parr sposò appena diciassettenne il suo primo marito, che però morì tre anni dopo.
Già vedova a 20 anni, l'anno successivo sposò il suo secondo marito, che la lasciò vedova 10 anni dopo.
Così, all'età di 30 anni la nostra cara Catherine era vedova per la seconda volta ma ricchissima grazie all'eredità del suo secondo marito. Cominciò così a frequentare la corte a Londra, dove conobbe Thomas Seymour (fratello di Jane Seymour) e se ne innamorò.



 Qui sopra il buon Thomas sfoggia la sua espressione più intelligente.

Così, mentre Catherine trotterellava innamorata per i corridoi della corte inglese pensando al fatto che era ricca sfondata e che quindi poteva fare il cavolo che le pareva, venne notata da Enrico VIII.

 Qui sopra un ritratto di Catherine Parr che esprime tutta la sua gioia per essere stata scelta dal re. Evviva proprio.

Il 12 luglio 1543 si sposarono, e fu allora che la scaltra Catherine si disse che già che erano in ballo tanto valeva ballare.
Così, sfoggiando le sua migliore diplomazia, andò da Maria (Bloody Mary, ve la ricordate?) ed Elisabetta (il frutto del matrimonio con Anna Bolena) e cercò di convincerle a fare pace col re, diventandone amica. Fece amicizia anche con Edoardo VI, l'erede al trono. Avendo a disposizione i migliori insegnanti del regno, decise intanto di imparare il greco e il latino e già che c'era di istruire anche i figliastri. Nel frattempo, per non farsi mancare nulla, scrisse un paio di opere devozionali.
Insomma, Catherine era una sveglia. Solo Anna di Clèves non l'apprezzava, e pare commentò così il matrimonio col re: “se doveva mettersi co'sto cesso tanto valeva rimanere con me”.
La nuova regina aveva un solo difetto: le sue idee religiose non coincidevano con quelle del re, e fece l'errore di sbilanciarsi.
Così, nel 1546, Enrico VIII decise di farla arrestare, ma visto che non era scema, reagì così:
“io protestante?? Ahaha, mannò amoremiolucedeimieiocchi, volevo solo DISTRARTI dal dolore fisico che le tue malattie ti procurano ma FIGURIAMOCI se sono una sporca donnaccia protestante, mi rimetto completamente alla tua volontà io!”
Funzionò.
Enrico VIII ritirò l'ordine d'arresto.

Intendiamoci, il re sarà pure stato ormai vecchiotto e obeso, ma si rendeva ancora onore sul campo di battaglia. Appena due anni prima partecipò all'assedio di Boulogne nonostante la gotta, il diabete, l'ulcera e i suoi 180 chili. E vinse pure.

 Qui sopra la strategia d'attacco con cui venne vinta la battaglia. Enrico VIII è oggi interpretato dalla palla.

Tornato dall'assedio però impazzì completamente, e se l'acume di Catherine le permise di scamparla, lo stesso non fu per il conte di Surrey (un altro cugino di Anna Bolena) e suo padre, arrestati con lo scopo di essere decapitati pur essendo colpevoli solo di essere capitati davanti al re in un suo attacco di paranoia. Al primo toccò la morte, mentre al secondo andò meglio poiché la sua decapitazione fu rimandata, e proprio in quei giorni Enrico VIII morì.

 Oh, meno male che cominciavano anche un po' a pesarmi sulla coscienza tutti 'sti morti.

Il sovrano si fece seppellire di fianco a Jane Seymour, l'unica moglie che gli diede un figlio maschio e che amò realmente.
Eccerto Enrico, è morta subito, so' bravi tutti così.

Ma che fine fece Catherine, la moglie che ce la fece?
Finalmente potè sposare l'uomo che amava, Thomas Seymour, e vissero tutti felici e contenti.
Almeno fino a che pochi mesi dopo Thomas non fu accusato di averci provato con la principessa Elisabetta e Catherine non rimase incinta all'età di 35 anni per poi morire di parto.

Fine.

Ah no, scusate. Thomas dopo la morte di sua moglie viene giustiziato.

 Ma mi avevano detto che potevo andare in pensione!!! Già pensavo di passare più tempo con la mia signora.


Ora fine per davvero.





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