domenica 14 dicembre 2014

Carlomagno bravo padre di famiglia

Carlo Magno (o Carlomagno tuttoattaccato) fu re dei franchi, re dei longobardi, primo imperatore del Sacro Romano Impero e secondo imperatore di sticavoli.
Nacque da Pipino il Breve e da Bertrada di Laon, in una famiglia che poteva vantare il pessimo gusto per i nomi da generazioni. Suo fratello si chiamava Carlomanno, tutto attaccato.
Inizialmente i due si dividevano il regno, ma nel 771 Carlomanno morì in circostanze misteriose, e Carlomagno ereditò tutto quanto.

  "Pensava pure di fregarmi il nome cambiando una sola lettera, 'stostronzo."

Carlomagno aveva solo 20 anni e si ritrovava a governare un regno vastissimo, avendo unito anche la parte del fratello.
Una volta ottenuto il trono affermò la propria autorità con continue campagne militari: prima all'interno per eliminare i dissidenti, poi all'esterno per allargare il regno, e già che c'era cambiò pure moglie.

Ma prima ancora esercitare lo sguardotorvo (tutto attaccato). 
"Voglio vedere come ridono ora quelli che mi bullizzavano in terza elementare."

L'imperatore era un vero e proprio colosso: pare che fosse alto 192 cm, che se è tanto per noi, immaginate quanto fosse prima dell'anno 1000. Aveva una passione per il cibo, per le belle donne e per i cani.
Pur essendo cristiani, nelle popolazioni germaniche era piuttosto comune avere un sacco di concubine e cambiare moglie con la facilità con cui noi cambiamo i calzini. Insomma, per Enrico VIII sarebbe stato un sogno, poiché Carlomagno potè permettersi di cambiare così tante mogli che il suo biografo personale non ne ricordava tutti i nomi. Qui la lista di quelle conosciute:
- Imiltrude (quella abbandonata)
- Desiderata, con un nome troppo normale per gli standard, e che Manzoni ha deciso quindi di rinominare ERMENGARDA nel suo Adelchi.
- Ildegarda
- Fastrada
- Liutgarda
Più alcune concubine note:
- Maldegarda
- Gervinda di Sassonia
- Regina
- Adalinda

Si è calcolato che ebbe almeno 20 figli legittimi, a cui bisogna aggiungere tutti quelli che ebbe dalle varie amanti. Carlomagno cercò di offrire sempre ai poveri figlioletti qualcosa per mantenerli.
Il più sfigato fu il primogenito, avuto dalla prima moglie (Imiltrude): conosciuto come Pipino il Gobbo. Il problema era il seguente: i due non si erano sposati con rito cristiano ma secondo un rito delle loro parti che non costituiva un legame indissolubile, motivo per cui il povero Pipino il Gobbo e la sorella non erano considerabili realmente figli legittimi, e persero quindi i loro diritti nel momento in cui la madre venne ripudiata.
Non essendo più Pipino il Gobbo considerato legittimo, Carlomagno pensò bene di passare il suo nome al terzogenito, ora primo figlio legittimo, cambiandogli il nome da Carlomanno (nome del fratello morto) a Pipino, perché era giusto che il primogenito portasse il nome del nonno.
Quando ci fu una congiura nel tentativo di uccidere l'ex Carlomannoorapipino, Pipino il Gobbo venne accusato di esserne il mandante e costretto a farsi monaco fu rinchiuso in un monastero.

Le figlie invece pare non contrassero mai dei regolari matrimoni, ma divennero concubine e amanti dei vari cortigiani. Gira voce che Carlomagno fosse in realtà molto affezionato a loro e le usasse come spie a corte. Quando Carlomagno morì furono costrette a farsi monache e furono rinchiuse in un monastero.

Prima di morire però Carlo doveva preoccuparsi della successione: col fatto che la legge franca prevedeva che i territori venissero divisi fra i vari figli legittimi (come all'inizio lui aveva dovuto dividere il trono con suo fratello Carlomanno), la questione nel suo caso si faceva complicata.
Bene, come dividiamo i terreni? Quanti figli hai?”
Figli? Io? TRE.”
Maccome, c'è Pipino, c'è Carlomanno, c'è Rotrude, il piccolo Rotario, la gioiosa Adeltrude, e poi ci sono i gemelli, c'è Alpaide, c'è Pantofolarda, c'è il giovanissimo Sticavolanno, la bella Pneumatiltrude, l'avvenente Abelardo, gli altri gemelli, le gemelle femmine, c'è quello gobbo, c'è Vitichindo, e poi il promettente Ugo. Come dimenticarsi del promettente Ugo.”
No no. Sono TRE: sono Carlo, Pipino e Ludovico. Gli altri non contano, ero ubriaco. Ti pare che vado a chiamare i miei figli con quei nomi ridicoli.”

E così, i giovani Carlo, Pipino e Ludovico si preparano a dividersi il trono come i bravi fratelli che erano. Solo che Carlo e Pipino morirono prima del dovuto (in circostanze misteriose?) e tutto il trono finì sotto il sedere di Ludovico.

Quello che mi chiedo è perché alla luce di tutto questo Dürer preferisse tanto l'imperatore Carlomagno all'imperatore Sigismondo e abbia deciso di renderlo così palese affiancando i due ritratti.


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